in questo episodio

autrice: Ksenja Laginja legge dal suo libro Ventitré modi per sopravvivere (Kipple Officina Libraria 2021)

ospite: Monica Guerra

Giusi Montali testo e voce: credere in sé stessə – 02: scopri il grillo della voce critica

Martina Campi: voce Qualcuno disse e Chiudere una porta (Ksenja Laginja, Ventitré modi per sopravvivere), riprese

Musiche originali e montaggio Mario Sboarina

un format di Martina Campi e Giusi Montali

www.formulatruepoetry.it
format di poesia italiana contemporanea
creato da Martina Campi e Giusi Montali


Ksenja Laginja è nata a Genova, vive e lavora tra la sua città e Roma dove alterna alla sua attività letteraria e pubblicitaria una ricerca sull’illustrazione legata al mondo del Fantastico. Tra le pubblicazioni: Smokers die younger (Annexia edizioni, 2005), Praticare la notte (Ladolfi Editore, 2015), Ventitré modi per sopravvivere (Kipple Officina Libraria, 2021) e Cielo Cadmio (Kipple Officina Libraria, 2022), un omaggio in versi e immagini a “Il Cielo sopra Berlino” con Stefano Bertoli. Nel 2020 ha vinto i premi Europa in Versi e Arcipelago Itaca e nel 2021 il Premio Renato Giorgi, nella sezione inediti. Suoi testi sono presenti su antologie poetiche, blog e riviste letterarie. Co-organizza la rassegna di poesia e musica elettronica Poème Électronique.


Monica Guerra è nata a Faenza nel 1972. Un estratto dell’ultima silloge FuoriCampo è pubblicato nei volumi 29-32, nr. 1-2, de L’anello che non tiene – Journal of Modern Italian Literature (Wisconsin University). Sue pubblicazioni sono: Entro fuori le mura (Arcipelago Itaca, 2021), Nella moltitudine (Il Vicolo, 2020), la silloge Spezzare il pane nel Quarto Repertorio di Poesia Italiana Contemporanea (Arcipelago Itaca, 2019), la silloge in lingua inglese Expectations nel Journal of Italian Studies (Northeast Modern Language Association, 2019), Sulla Soglia – On the Threshold (Samuele Editore, 2017) tradotta da Antonio Nazzaro in lingua spagnola e pubblicata con il titolo En el umbral da Uniediciones Sello Editorial nel 2018, Sotto Vuoto (Il Vicolo, 2016), Il respiro dei luoghi, con il sociologo Daniele Callini (Il Vicolo 2014). Ha collaborato come traduttrice (lingua inglese e rumena) alle seguenti pubblicazioni: Il tuo nome ha l’ascolto del silenzio di Constantin Severin, La bilancia del cielo di Nadia Scappini (Graphie – Il Vicolo, 2021), Diventa l’albero di George Mario Angel Quintero (Samuele Editore, 2020), “Hundred Great Indian Poems” curata da Abhay K. (Bloomsbury, India 2018). Ha vinto i premi: Arcipelago Itaca 2019, Gutenberg 2017, Giovane Holden 2017. È presidente dell’Associazione Independent POETRY (www.independentpoetry.org)Altre info: www.monicaguerra.it